Consapevolezza Social: come un post può incidere sul tuo mondo


Il sito di “informazione legale” FindLaw.com (come riporta il magazine Mashable) ha condotto un sondaggio tra 1000 adulti americani, chiedendo loro notizie sul loro comportamento su Twitter, Facebook, Instagram, Pinterest, Tumblr e altre piattaforme di social popolari.
Tra i giovani adulti di età compresa tra i 18 ei 34, il 29% ha detto di aver inviato una foto, un commento o altre informazioni personali che temono possa compromettere le loro prospettive di lavoro attuali o future.  I nostri commenti virtuali sono sempre più a voce alta ed amplificati, spesso al di là della nostra conoscenza o volontà.
Ciò dipende dal fatto che i social network hanno un gran interesse nello scoprire abitudini, desideri, velleità o anche motivi di lamento, per poter meglio assecondare campagne promozionali ad personam, utili a soddisfare le proprie esigenze e quelle di potenziali clienti.   Detto così può sembrare senza effetti immediati, ma in realtà le implicazioni dei nostri post sono tali e tante che una moderata attenzione è più che consigliabile.   Ecco alcuni brevi consigli d’uso.

  1.  Effetti di un commento: ti identifica.  Nel villaggio globale, esprimere le proprie idee, intuizioni o sentimenti è molto facile, poiché gli strumenti, anche gratuiti, sono numerosi.  Tuttavia bisogna essere molto accorti, visto l’alto numero di licenziamenti a causa di commenti acidi verso i propri boss o per essersi mostrati in atteggiamenti non consoni con la società per cui si lavora.   Nessuno discute la sacrosanta esigenza di libertà in rete, ma le imprese, d’altro canto, hanno sempre più possibilità di fare valutazioni che tengano conto dei nostri comportamenti, che ci piaccia o no.
  2. Evitare eccesso opposto.  Se il social è uno strumento di lavoro, ad esempio per chi usa Linkedin ,  una timidezza ‘timorosa’ rischia l’appiattimento dei propri concetti.  Un suggerimento: controllare la funzione di statistica del sito per capire il numero dei tuoi contatti che cliccano sui tuoi post.  Servirà come “barometro” di gradimento.
  3. Selezionare i contatti.  Arriva sempre il momento in cui ci si interroga sull’opportunità di mantenere o no qualcuno tra i propri contatti.   La scelta è personale e vanno ponderati gli effetti sulla quotidianità, vista la crescente pervasività del mezzo.  Che dire?  Personalmente considero opportuno, soprattutto su Facebook o Instagram, lasciare uno spazio di leggerezza allo strumento, che considero ancora non del tutto job oriented; quindi se non desideri condividere i tuoi spostamenti, pensieri o foto con chiunque, scegli solo le persone che consideri amiche o più affidabili.  Diverso il discorso per spazi quali Twitter o Linkedin, dove maggiore è l’importanza della connessione per essere informati e aggiornati professionalmente.  Qui prevalgono considerazioni di natura lavorativa.
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