Come sta cambiando la vita dello spettatore


smart tvLe incessanti offerte per abbonamenti di Sky e Premium Mediaset sono solo un piccolo segnale di quanto stia cambiando, sotto i nostri occhi, il modo con cui viviamo la televisione.   Negli Stati Uniti la serie tv House of Cards con il noto attore Kevin Spaceyha ricevuto un Emmy Awards lo scorso luglio, il premio Oscar della Tv.  La caratteristica principale di questa fiction, al di là i meriti “artistici”, ricade sul fatto che era trasmessa unicamente on line.  Il tutto prodotto da Netflix, società capace di mutare il proprio “core” economico, passando dal dvd al digitale con successo.  Dunque lo schermo diventa un tramite flessibile, spingendo sempre di più all’unificazione di tutti i dispositivi in casa.   Le Smart Tv sono una realtà anche in Italia e alcuni di questi dispositivi permettono di navigare in rete come con un normale computer (le meno evolute hanno invece delle app fisse con Youtube, Facebook o il Corriere della sera).    Fondendo ancora di più diverse piattaforme, ci sono inoltre alcuni  siti legati ai colossi delle Tv a pagamento che, iscrivendosi, permettono di usufruire del proprio abbonamento per guardare film o partite sul proprio laptop o tablet o smartphone.     I giganti del web, da Apple a Google, con rispettivamente la Apple tv e il dispositivo Chromecast, stanno cercando di creare dei nuovi colossi televisivi in grado di competere in breve tempo con i canali tradizionali.    La televisione italiana è ancora in fase di stallo, tanto che non riesce a staccarsi dai media tradizionali, con il rischio che il duopolio esistente, RAI e Mediaset, con qualche sortita de La 7, siano dei Moloch destinati a inabissarsi per mancanza di creatività, anche finanziaria.   Oggi, se non fosse per l’età media molto alta nel nostro Paese, staremmo già ad assistere al declino di questi due monopolisti.
Tornando all’aspetto che più ci interessa, l’evoluzione mediatica dei sistemi utilizzati,  va inoltre sottolineata la spinta, soprattutto nei paesi asiatici e anglosassoni, delle nuove generazioni sempre più multi-task, capaci di scrivere un sms, guardare la partita sulla televisione, controllare facebook sullo smartphone e modificare le foto sul tablet; magari mentre azzannano un sandwich al volo.
A queste “nuove leve” che i grandi della comunicazione guardano con una malcelata ingordigia, poiché puntano sul loro spirito “nuovista” che cerca di scardinare le abitudini consolidate.   Nell’augurio che il bombardamento tecnologico non faccia crescere gente collegata col mondo ma incapace di confrontarsi di persona, senza lo “schermo” (tv, laptop che sia) che aliena progressivamente, illudendo di difenderti con la distanza.

Annunci

Un pensiero su “Come sta cambiando la vita dello spettatore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...