Scienza e ricerca: un mondo da condividere


The Science Museum in South KensingtonDi recente mi sono occupato del Bosone di Higgs, sottolineando quanto sia complesso ma anche esaltante riuscire a diffondere argomenti esteriormente difficili, ma che in realtà riguardano la vita di tutti noi.  Negli Stati Uniti ho lavorato alcuni anni proprio alla divulgazione di risultati scientifici ottenuti in laboratori, per cui credo di poter dare alcuni consigli su quale sia il modo migliore per scrivere di argomenti molto tecnici, pur non avendo un background di quel tipo.

  • La curiosità supera ogni dubbio – Quando ci si approccia a un esperto di un settore per un’intervista o come ufficio stampa per un comunicato, cercate di capire sempre di che state parlando.  Può sembrare una banalità, ma è un first step fondamentale.   Per evitare di scrivere senza criterio, si devono fare quante più domande possibili, senza paura della propria “ignoranza”.  La logica, l’intuito, la capacità di sintesi sono doti che si affilano nel tempo.
  • Familiarizza con il loro linguaggio – La scientifica, come tutte le comunità professionali, ha spesso la tendenza a dar per scontato che il proprio interlocutore sappia già abbastanza di quello di cui si vuole discutere.  Che tu sia giornalista o ufficio stampa o semplice divulgatore, ricorda sempre di inziare a “decodificare” i termini maggiormente utilizzati dal proprio contatto.  Conoscere già il significato di apoptosi, con un oncologo, bradicardia con un cardiologo o d’effetto fotoelettrico con un fisico, permetteranno di ridurre le distanze all’inizio e favorire una comprensione reciproca.  Il che significa di arrivare preparati, non lasciando nulla al caso e usando i motori di ricerca in modo capillare.
  • Porre domande semplici – Suggerimento che potrebbe sembrare in contrasto con l’ultimo paragrafo, ma ne è un’integrazione.  Non basta conoscere due o tre termini del glossario medico o ingegneristico per capirne della materie.  Quindi i quesiti devono essere, soprattutto all’inizio, il più generici possibile, così da permettere all’esperto di spiegare in modo esaustivo i punti a cui più è interessato.
  • Infine forse il più importante dei consigli –  Non aver paura di non capire e quindi terminare solo se si ha la consapevolezza di avere tutto chiaro.  Un “trucco”, se si può chiamare così, è quello di ripetere alla persona intervistata il succo delle sue dichiarazioni, in modo da ricevere conferma di essere nel giusto e di non aver malinteso.

L’evoluzione della comunicazione spinge gli internauti a cercare di capirne di più su tanti temi che una volta restavano chiusi in ambiti di ricerca.   Oggi, soprattutto grazie alla rete, c’è grande desiderio di conoscenza e spiegazione dei fenomeni che ci circondano.   Chiarimenti sulla salute, sui problemi legati all’inquinamento ambientale, ai processi climatici, agli esperimenti sullo spazio o al miglioramento delle tecnologie dei trasporti rendono la comunicazione divulgativa un tramite sempre piú richiesto.

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