Social TV, nuovo incrocio mediatico


Il rapporto social network-TV si arricchisce di un nuovo episodio.  Twitter, tra i più attivi nel recente periodo, si è accordato con la storica rete BBC per una serie di episodi televisivi da trasmettere sulla propria piattaforma.  Dopo l’entrata in borsa da un miliardo di dollari, come prevedono le stime, ecco un ulteriore passo che sembra cambiare il concetto stesso del mezzo.
Partito con l’idea di fornire la possibilità di esprimere i propri ragionamenti in soli 140 caratteri, short link inclusi, oggi, per il social che cinguetta, siamo di fronte a quello che in termini edilizi sarebbe un cambio di destinazione, o quasi.   La serie video “#BBCTrending” sarà distribuita ai già attuali 4.8 milioni di suoi followers, ma il numero è destinato inevitabilmente a crescere.
Per capire questo fenomeno bisogna approfondire verso dove va il mercato. “Mobile, mobile, mobile” ha di recente detto a Napoli Luca Colombo, responsabile Facebook Italia, che ha sottolineato quanto il trend attuale sia di soddisfare questo segmento che è in crescita esponenziale. La Warner Bros. è stato il primo studio ad offrire il noleggio di film direttamente su Facebook, pagando tramite Facebook Credits, per il lancio di un episodio della serie Batman.
Nielsen e Yahoo hanno condotto un sondaggio che ha rivelato che l’ 86% dei possessori di smartphone ci naviga in rete mentre guarda la TV.  Lo studio ha coinvolto oltre 8000 utenti di età compresa tra 13-64.
In realtà il termine Social TV è nato proprio per incentrare l’attenzione sul fenomeno dei tantissimi commenti forniti dagli spettatori sui social network. Per sondare questo, sono nati molti sistemi per valutare il “traffico” di valutazioni, come SocialTVmeter, il nuovo servizio del sito Italiano Blogmeter pensato appositamente per le analisi social in ambito televisivo.
I grandi proprietari del settore stanno probabilmente cercando di accorciare le distanze, diciamo così, e oltre che far valutare l’impatto dei programmi attraverso i commenti online, vogliono inserire sempre più contenuti video sui social network.  Ciò perchè le immagini in movimento generano un enorme traffico economico, come ha dimostrato il successo di Youtube, il media che gratuitamente fornisce la possibilità di caricare video, che Google ha acquistato a caro prezzo.    In attesa della iTV di Apple, da molto tempo annunciata.

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