La tecnologia invade le case: ecco la domotica


smart-houseUn osservatorio sulla tecnologia del Politecnico di Milano, Internet of Things, (una espressione usata già dal principale gruppo di sondaggi e ricerche al momento, Forrester) ha rilevato come ogni giorno ci sono sempre più oggetti che nella nostra quotidianità hanno la capacità di essere quasi sempre attivi e interattivi.  Dagli smartphone, ai computer ai salva-vita per gli anziani, sono sempre maggiori le potenzialità nel settore.
Solo in Italia ci sono ben 6 milioni di oggetti in attività quasi perenne, con un indotto economico passato dagli 810 milioni di euro del 2012 ai 900 milioni del 2013.
Mi interessa oggi approfondire proprio la domotica, questa branca della conoscenza abbastanza recente che cerca di rendere la nostra casa funzionale e sempre più indipendente.  Termine nato dall’unione di domus, casa, a robotica: un neologismo figlio dei nostri tempi.  Ecco alcuni esempi.

Frigorifero smart – Pensate a un frigo che, oltre che conservare il cibo, vi permette di avere una connessione wi-fi, un sistema operativo android, un app, Evernote, presente anche sui cellulari, che sostituisce i vecchi post di carta e con cui puoi digitare i memo come fosse un tablet.  Oppure, attraverso un’altra applicazione incredibile, Epicurious ricevere proposte in tempo reale su cosa cucinare in modo divertente.  Ecco cosa offre il frigorifero smart.

Forno scacciapensieri – Sempre dalla fervida mente del dispositivo Android, nasce Dacor Cooks, un forno capace di cucinare, per fortuna direte, ma anche di allietare il vostro tempo con diverse app, tra cui naturalmente quelle legate ai piatti da fare.  Ma anche giochi per far trascorrere il tempo in attesa del soufflè.

Home Chat – LG, altro colosso della telefonia e non solo, ha introdotto Home Chat, un servizio che dà modo di verificare il movimento e consultare la cronologia di pulizia del robot-aspirapolvere, di avviare il ciclo di lavaggio della lavatrice e di ricevere tutte le eventuali notifiche. Potrai quindi chattare con il forno così da ottenere le ricette raccomandate e conoscere gli ingredienti necessari al tuo piatto preferito, con relative indicazioni per la cottura.  Pensate a una epoca in cui addirittura mandare SMS a strumenti che ci risponderanno a tono. E’ già arrivato quel tempo.

Nido per Google – Cosa intendo per nido per il gigante della comunicazione?  Mi riferisco alla traduzione letterale di “Nest”, una company acquistata di recente al prezzo di 3,2 miliardi di dollari.  Cosa produce?  Termostati e rilevatori di fumo.  Un segnale, non solo di fumo, fortissimo che rivela l’intenzione di sviluppare la tecnologia per la casa “smart”.

E poi ancora attivare allarmi del box garage o della casa a distanza, programmare le lavastoviglie e molto ancora.   Quale il rischio principale?  Gli Hacker.  Ebbene sì, anche in questo settore esiste la seria minaccia che qualcuno possa introdursi nei propri dispositivi tecnologici a distanza e far saltare il banco, per dirla in gergo.  Un aspetto, quello della sicurezza di questi strumenti, che va attentamente valutato in sede di diffusione e vendita di massa.

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