Stop al roaming internazionale, torna la Comunità Europea


SONY DSCAi suoi inizi si usava spesso il termine Comunità Europea per indicare quei Paesi del medesimo continente intenzionati a saldare relazioni esclusive, con reciproci vantaggi. Oggi si parla invece di Unione Europea o semplicemente di Europa (con l’ansiosa aggiunta “ce lo chiede”), come a mostrare una istituzione alta, fredda e sostanzialmente lontana dalle esigenze di base di una popolazione vessata da una crisi economica che non ha pari negli ultimi 40 anni. La notizia che in questi giorni sembra riavvicinare l’ente con le persone è l’eliminazione del cosiddetto roaming internazionale per le chiamate fatte all’interno del nostro continente.
Il Parlamento Europeo ha infatti votato a favore dell’abolizione delle tariffe di roaming telefonico entro il Natale del 2015, all’interno di una globale riforma del cosiddetto mercato unico delle telecomunicazioni. Dunque chiamare da Londra, Parigi o Lisbona non comporterà quell’aggravio cui siamo stati per anni soggetti. La norma riguarda anche il collegamento ad internet e prevede minori aggravi anche in tal senso. Naturalmente, come per tutte le direttive di questo tipo, spetta agli Stati membri ratificarle e questo potrebbe in qualche modo ostacolare il fine della stessa. La speranza è che lo spirito che ha portato all’introduzione della libera circolazione dei beni, lo spazio Schengen, caratterizzi anche questa iniziativa. L’agreement sui beni firmato a Schengen nel 1985, prevedeva l’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni.  Questo accordo è stato poi ribadito nel 1990 da una convenzione d’applicazione, che ha stabilito la soppressione definitiva dei controlli alle frontiere interne.
L’evoluzione della comunicazione necessita di un nuovo approccio, che sia adeguato all’importanza che la stessa ha raggiunto e che apra la strada all’introduzione di nuovi diritti fondamentali da accompagnare a quelli già statuiti in sede di rispetto della persona e di miglioramento dei trade internazionali. Rendere internet possibile a zero costi, facilitare chiamate e messaggistica a prezzi minimi, non fa altro che aumentare l’interazione tra i popoli, portando a evidenti vantaggi per la creazione di nuovi ponti tra culture, economie e realtà differenti.
L’importante, e chiudiamo con un sorriso questo ragionamento, è che la passione per le chiamate, ora grandemente stimolata da queste novità, non spinga ad una ossessione eccessiva verso gli strumenti hi-tech. Mi riferisco in particolare a questa ragazza sedicenne inglese che in questi giorni, avendo perso l’iPhone in un tombino, ha deciso di introdursi all’interno dello stesso per recuperare il prezioso smartphone. Rimanendo incastrata, senza danni per fortuna. Qui sotto la foto…

 

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