Prima ammaliato, poi ammalato: dipendenza da social network


Stromae

foto ©Huffington Post FR

 

Si sente sempre più parlare di crisi da Social, addirittura negli Usa hanno aperto cliniche per disintossicarsi dalla rete. Per non parlare della nomofobia, la necessità impellente di avere sempre un telefonino a portata di mano.  A pagare maggiormente il dazio sono le nuove generazioni, i cosiddetti millennials o della Generazione Y che non riescono ad allontanarsi dal multi-tasking della rete, fino a perdere il normale ciclo veglia-sonno.
Per denunciare questa piaga, si schiera anche l’iconoclasta e per molti versi ispirato artista belga Stromae, che, prendendo a prestito la musica e incedere sonoro dell’opera “Carmen”, racconta la storia di un ragazzo prima ammaliato, poi ammalato di cinguettii o twits.
Il video, in stile comics, si concentra sull’ossessione di un giovane alla spasmodica ricerca di nuovi followers su Twitter, che cresce sempre più solo con l’unico desiderio di un costante consenso puramente virtuale.  Una dipendenza che lo distacca sempre di più dalla realtà circostante.
Questa rappresentazione è uno “schiaffo” terapeutico per chi considera il web il proprio principale campo di vita, dimenticando che si tratta sempre e comunque di un filtro o strumento di mediazione.  Ma mai il sostituto dello human touch.

Ecco il video da YouTube

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