Da Uber per non udenti all’sms distruggi iPhones


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iPhone si blocca con un sms

Ogni giorno sono migliaia gli spunti che arrivano dal mondo online e risulta facile perdersi o non soffermarsi sui fenomeni che davvero stanno cambiando il mercato e forse un giorno la nostra quotidianità.  Ecco alcuni esempi di notizie che nel gergo imprenditoriale made in Usa sarebbero definite “disruptive”.

  • Uber per non udenti – Il colosso del trasporto facilitato o il nemico giurato dei taxisti, continua la propria corsa verso l’innovazione.  L’ultima idea, come documenta Wired, è quella di rendere l’app dedicata facile da usare per chi non sente o è hard-of-hearing (duro d’orecchi si direbbe da noi).  Le modifiche prevedono l’aggiunta di luci per segnalare la richiesta di autista nella propria zona e un dispositivo di sola scrittura per interagire col passeggero.  Un inizio, ma di sicuro un modo per abbattere barriere e dare più opportunità.  Questo mentre in Italia è stato vietato l’uso dell’applicazione per “concorrenza sleale”.  Una decisione che appare alquanto drastica.
  • Un sms blocca iPhone – Un qualcosa di incredibile o che comunque difficile da metabolizzare in fretta per gli appassionati della mela morsicata.  Esiste un messaggino che, se inviato da un qualsiasi dispositivo agli iPhones, blocca il dispositivo o ne provoca il riavvio.  Neanche nei nuovi romanzi di cyber-crimes si era arrivati all’ideazione di un’arma di spegnimento di massa così potente.  Al di là del lato goliardico, bisogna riflettere su come i nuovi dispositivi, pur accelerando le prestazioni, sembrano sempre più esposti, vulnerabili e non protetti.  Ne parla la CNN nella sua sezione money.
  • Visual Shazam: scannerizza il mondo – Tutti conoscono questa APP che da anni permette di trovare il titolo di una canzone semplicemente canticchiandone alcune rime vicino lo smartphone.  Adesso Shazam si lancia verso la cosiddetta augmented reality.  Si potranno scannerizzare oggetti fisici (per strada, nei musei ecc.) e scoprirne ogni dettaglio attraverso una ricerca immediata e parallela.  La definiscono una versione fancy del QR Code, la possibilità cioè di conoscere ogni caratteristica di un prodotto semplicemente controllando il codice a barre.  La differenza è che questa operazione è limitata all’esperienza d’acquisto nei negozi, mentre Shazam in versione 3D aspira a diventare un grande “traduttore” degli oggetti fisici intorno a te. Staremo a vedere.
    A rivelarlo il magazine The Next Web.

 

 

 

 

 

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