Vita formato web nel futuro


tecnologia_humanLa scintilla di questo post nasce da un curioso episodio.  Ascoltavo uno scampanellìo, e reputavo provenisse da una notifica dello smartphone. Era quello, reale, del clacson di una bicicletta.  Questo mi ha fatto fermare e contestualizzare quello che inesorabilmente caratterizzerà sempre più la nostra percezione del reale attorno a noi.  Famose sono le immagini che girano su YouTube di bimbi che di fronte a una rivista cartacea cercano col ditino di passare a un’altra immagine, come fosse un Tablet.  Semplicemente perché hanno visto prima quello di una rivista cartacea.
Di oggi è la notizia che Google stia facendo circolare tra le aziende, in modo discreto, la versione aggiornata dei Google Glass, che, dopo un’iniziale euforia di massa, hanno vissuto un momento di stallo. Si cerca quindi di rilanciare un sistema per “filtrare” i nostri sguardi per migliorare le performance lavorative o semplicemente per rendere più accattivante o vicina qualsiasi esperienza.
Modificare, alterare, ingrandire o “saturare” ciò che accade intorno: quali effetti potrebbe causare una tecnologia simile, se diventasse di massa?  Una schiera di persone iper-attive, sempre aggiornate, capaci di parcheggiare nel posto più vicino, sempre col meteo in modalità attiva e Tom Tom portatili a portata d’occhio con news di cronaca e sportive in continuo scroll.
Il contraltare del lato hi-tech potrebbe essere una capacità ridotta di cogliere i dettagli, probabile tendenza alla distrazione e alla perdita della capacità di memorizzare, o un generale senso di incapacità di vivere senza il dispositivo con se’.  Esagerazioni? Basta osservare per strada cosa succede con gli smartphone. Schiere di giovani e meno giovani in fila a camminare senza guardare il marciapiede, in continua interazione col mondo, tanto da costringere alcuni Stati a inaugurare corsie solo per gli utenti con cellulare.
Il lato accattivante di una realtà amplificata è però dietro l’angolo, pensate agli esoscheletri.  Macchinari complessi, capaci di migliorare le performance lavorative degli operai nelle fabbriche o, meglio ancora, quelli capace di ridonare la capacità di camminare a chi purtroppo l’ha persa o non l’ha mai avuta.  Un’interazione virtuosa uomo-macchina su cui bisogna puntare, evitando pericolose derive bellicose, ma focalizzando su come possano migliorare l’esistenza delle persone.  Nulla di più.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...