Innovation Village, da Napoli le nuove sfide ad Ampioraggio


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Mary Franzese – Neuron Guard

In contemporanea al più pubblicizzato EnergyMed, si svolge tra fine marzo e inizio aprile il convegno  “Innovation Village, Sistemi e processi dell’innovazione”, un’occasione di concreto confronto tra idee che sfidano il mercato.  Durante questo meeting è stata presentata l’associazione Ampioraggio, nata a Salerno grazie a Giuseppe De Nicola e Massimo Di Filippo con l’intento di mettere in connessione le migliori realtà produttive, per una costante confronto di idee e stimoli. Molte le imprese che hanno deciso di aderire e di farne parte. Tra queste,  ViaggiArt, da un’idea dell’ingegnere cosentino Giuseppe Naccarato, che, grazie anche all’impulso di crescita di Tim, offre attraverso la sua app e il sito web la possibilità di viaggiare essendo costantemente informati sui luoghi, itinerari ed eventi che si desidera conoscere.
Far leva sulla nostra ricchezza maggiore, il turismo, ha già fruttato 200mila euro di fatturato in poco tempo, più un accordo con l’agenzia Ansa per fornire news in tempo reale sulle aree visitate.
Partecipano alla rete di Ampioraggio anche progetti quali To Be dedicato al settore del LI-FI, Legalitax, dedicato al settore legale e fiscale, Spin Vector, azienda di Benevento creatrice di videogame esportati in 150 Paesi al mondo, o Hy Solar Kit, progetto proposto e brevettato dai ricercatori di eProLab dell’Università di Salerno, che prevede lo sviluppo di un kit da vendere in “after-market” per convertire un veicolo convenzionale in ibrido-solare, riducendone consumi ed emissioni e migliorando le prestazioni.
Da sottolineare gli interventi di Rita Costa, Relazioni esterne  Fondazione EmblemaCrescenzo Coppola di Telecom Italia e Federica Tortora per Intesa San Paolo, moderati dal giornalista Paolo Sergio do Radio Punto Zero.
Last but not least, Neuron Guard, che ha promosso un health care device che potrebbe letteralmente salvare vite umane. La co-founder Mary Franzese, di origine campana ma da anni a Modena dove ha sviluppato il progetto col medico Enrico Giuliani, medico specializzato in anestesia e rianimazione a Modena, descrive entusiasticamente il prodotto.
“Ogni 7 secondi al mondo una persona è soggetta ad un attacco cardiaco, ictus o simili patologie cerebrali (ABD acute brain damage) e i primi 8 minuti sono fondamentali per chi ne è colpito”.
Neuron Guard vuole lanciare nel mercato un collare termico che se inserito sul paziente già durante il primo soccorso in ambulanza, è capace di ridurne la temperatura corporea, limitando al minimo i danni in corso.
Il prototipo a breve sarà sperimentato sull’uomo grazie a una collaborazione con l’università di Cambridge con cui è stato condotto lo studio pilota e si può ipotizzare un ingresso nel mercato col nuovo anno. Dal 2013, anno di nascita, sono stati già raccolti un milione di euro circa, tra il primo seed funding (300mila) e ulteriori finanziamenti (656 mila euro) nel tempo, potendo aprire una nuova frontiera nella cura dei danni traumatici al cervello.
Fatte già 15 richieste di brevetti in giro per il mondo per un device che ha ricevuto importanti e per certi versi inaspettati contributi tecnici da un’azienda di Vignola (Modena) dedita all’automotive.
Ma una buona idea, unita alla capacità di adattamento a risultati concreti, hanno spinto verso questo promettente risultato.

 

Giuseppe Naccarato - ViaggiArt

Giuseppe Naccarato – ViaggiArt

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